Dott. VIVIANI ROBERTO

Dott. VIVIANI ROBERTO

Dr. ROBERTO VIVIANI 

Specialista neurologo.

DEMENZE SENILI

Specialista Neurologo Territoriale presso ASL Città di Torino.

Operativo sin dalla sua apertura (2004) presso il centro UVA della Divisione di Neurologia dell’Ospedale Maria Vittoria e, dallo scorso mese di settembre, presso il Centro Diagnosi e terapia delle Demenze (CDCD) sito presso il presidio Amedeo di Savoia.

 

CEFALEE

Master in diagnostica e terapia delle cefalee presso l’università di Torino.

Già aiuto di neurologia presso L’ospedale Maria Vittoria, dove ha aperto, nel 1992,l’ambulatorio dedicato per la terapia delle cefalee.

Attualmente Specialista Ambulatoriale Territoriale, gestisce l’ambulatorio cefalee presso il Presidio ASL di Via Pacchiotti 4.

 

 

PER SAPERNE DI PIU' sulle cefalee

La cefalea è stata definita “un’idra a nove teste” in analogia con il mitico mostro. E’ infatti un’entità complessa, che può essere correlata ad un ampio ventaglio di cause. 

Il primo gradino parte proprio dalla identificazione del tipo di cefalea lamentata dal paziente (emicrania, cefalea tensiva, cefalea a grappolo …).

Successivamente sono da identificare patologie eventuali alla base (ad esempio l’ipertensione) oppure cause scatenanti (si pensi all’anticoncezionale in alcune forme di emicrania).

Questo processo a gradini porta ad identificare e, se possibile, eliminare le cause inducenti la cefalea.

Se tale procedura non risulta sufficiente si possono poi instaurare terapie mirate volte a ridurre la frequenza di presentazione della cefalea.  

Inoltre occorre affrontare gli episodi acuti identificando farmaci idonei con un bilancio rischio-beneficio il più favorevole possibile.

Il medico cefalologo deve dunque avere buone competenze neurologiche ed anche una buona formazione internistica.  

Il Neurologo si pone certamente come il gold-standard tra le figure mediche specialistiche.

 

PER SAPERNE DI PIU' sulla demenza senile

 

Il deterioramento cognitivo è un fenomeno in crescita progressiva, contestualmente all’aumentare della spettanza di vita ed all’invecchiamento della popolazione.  

Si tratta di un fenomeno che, entro certi limiti, è fisiologico con il progredire dell’età, talora invece si correla a veri e propri quadri patologici, detti demenze.

La presenza di un deterioramento cognitivo, tanto percepito dal soggetto, quanto avvertito da familiari ed amici (labilità di memoria, concentrazione diminuita, distraibilità) è sempre meritevole di una valutazione specialistica neurologica o geriatrica.  

E’ compito primario dello specialista confermare l’effettivo declino cognitivo, identificare le cause (esistono forme di demenza che sono guaribili, come quelle su base carenziale, dismetabolica, tossica) ed il possibile indirizzo terapeutico.

Essenziale risulta in questo percorso la figura del neuropsicologo, cui spetta il compito di quantificare e specificare il deficit cognitivo nelle sue varie sfaccettature ed intervenire suggerendo tecniche di stimolo e recupero funzionale che affiancano le terapie mediche.