CASSINA ELISA

CASSINA ELISA

Ho maturato la mia esperienza lavorando presso diverse strutture ospedaliere, anche universitarie, dove sono stata Dirigente Medico, per poi dedicarmi completamente all’attività ambulatoriale.

Questo percorso mi ha dato l'opportunità di seguire e curare molte donne in diversi momenti cruciali della loro vita, prendendomi cura della loro salute sessuale e riproduttiva, attraverso una diagnosi precoce ed una terapia personalizzata.  

In particolare: 

  • ECOGRAFIA OSTETRICA:

Mi occupo di ecografia ostetrica, supportando le donne durante il loro percorso di gravidanza attraverso l’effettuazione di esami ecografici, con particolare attenzione allo screening prenatale delle aneuploidie (screening Sindrome Down) in quanto operatore accreditato per l’esecuzione della traslucenza nucale, e allo studio della morfologia fetale e dell’accrescimento del feto durante l’intera gestazione.

  • ECOGRAFIA GINECOLOGICA

Effettuo esami ecografici ginecologici (transvaginali e sovrapubici) in tutte le età della vita della donna, con lo scopo di supportare l’esame clinico o di identificare le più frequenti patologie ginecologiche benigne e maligne.

  • UROGINECOLOGIA

Seguo pazienti con problematiche uroginecologiche (prolasso/incontinenza/disturbi della sessualità), in ogni fase della vita (adolescenza, età fertile, gravidanza, puerperio/post-partum e menopausa) e laddove si riscontrino problematiche legate al pavimento pelvico, con l’obiettivo di preservare il benessere pelvi-perineale della donna, attraverso interventi assistenziali di prevenzione, diagnosi e trattamento volti a garantire una qualità di vita il più elevata possibile per ciascuna donna. 

Il pavimento pelvico è una struttura anatomica formata da muscoli che chiudono in basso il bacino, costituendo così il fondo della cavità addomino-pelvica, sul quale appoggiano la vescica, l’utero e il sistema anorettale.

Questi muscoli, in alcuni periodi della vita della donna possono essere particolarmente stressati, ad esempio in gravidanza e/o nel parto.

Da qui possono nascere le problematiche del perineo e degli organi contenuti al suo interno:

  • Prolasso degli organi genitali (vescica, utero e retto)
  • Disturbi minzionali: incontinenza urinaria, difficoltà alla minzione e infezioni urinarie ricorrenti
  • Disturbi della sessualità (dolore ai rapporti, dolore pelvico/vaginismo, ecc).

L’obiettivo di cura è quello di preservare il benessere pelvi-perineale della donna attraverso interventi assistenziali di prevenzione, diagnosi e trattamento al fine di garantire una qualità di vita il più elevata possibile per ciascuna donna.

Approfondimenti

Grazie alla uroginecologica attraverso un'accurata anamnesi e ad un esame clinico mirato sarà possibile inquadrare i disturbi e programmare un percorso terapeutico mirato:

  • visita uroginecologica con stress test
  • Q-tip test
  • PC test
  • valutazione del residuo vescicale postminzionale

E’ necessario presentarsi con esame urine e urocoltura, diario minzionale e vescica piena (bere un’ora prima della visita due bicchieri di acqua).

+ Esame urodinamico invasivo: è un esame di secondo livello, richiesto dallo specialista.

E' richiesta un’urocoltura negativa recente (non antecedente ad un mese) e la vescica piena (bere due bicchieri di acqua un’ora prima dell’esame). Non è necessario il digiuno.

L’esame è costituito da vari step: colloquio informativo, anamnesi, visita ginecologica, eventuale ecografia, flussimetria, studio della funzionalità uretrale e vescicale.

Prevede il posizionamento di un catetere vescicale e uno rettale, di piccole dimensioni, i quali verranno rimossi al termine dell’indagine. 

+ Addestramento all’autocateterismo: la donna è seguita da un professionista che le illustrerà brevi cenni di anatomo-fisiologia dell’apparato urinario, le spiegherà la corretta tecnica e l’aiuterà a sviluppare la manualità al fine di raggiungere il grado di autonomia necessario ad eseguire il cateterismo a domicilio.

+ Rieducazione e riabilitazione: è un percorso individuale e personalizzato che prevede una parte teorica di informazione, di educazione a stili di vita e abitudini igienico-comportamentali corretti e una parte pratica, in cui si adottano tecniche differenti a seconda del problema da trattare. Ogni seduta ha una durata di circa 60 minuti. Il numero e la frequenza degli incontri saranno valutati in accordo con il professionista.

+ Terapia chirurgica del prolasso: prevede  interventi personalizzati sia per via vaginale sia di tipo laparoscopico (colpo isterectomia, cistouretropessi, colpocleisi, sospensione al sacro spinoso e sacropessi), che tengano conto della qualità di vita della donna (età, aspetto sessuale, sociale, lavorativo, ecc).

+ La terapia chirurgica dell’incontinenza urinaria, dopo fallimento del trattamento farmacologico e riabilitativo, prevede o il posizionamento di benderella medio uretrale o iniezione di materiale protesico (bulking agents) o di tossina botulinica.

   MENOPAUSA  

Estroprogestinici verso ormoni bioidentici: quando, a chi e perché - Fondazione Alessandra Graziottin (fondazionegraziottin.org)

Ormoni bioidentici in menopausa: la sicurezza dipende dal dosaggio - Menopausa - Alessandra Graziottin

NUTRIZIONE IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

PREVENZIONE DI DIABETE GESTAZIONALE E IPERTENSIONE GRAVIDICA

La gravidanza rappresenta un periodo fisiologico caratterizzato da profondi cambiamenti metabolici, ormonali e cardiovascolari. Un’alimentazione adeguata in termini qualitativi e quantitativi costituisce un pilastro fondamentale nella prevenzione delle principali complicanze ostetriche, tra cui diabete mellito gestazionale (GDM) e ipertensione gestazionale (GH), incluse le sue forme più severe come la preeclampsia.

⁠Prevenzione del diabete mellito gestazionale (GDM) - Eziopatogenesi

Il GDM si sviluppa in seguito a una ridotta tolleranza glucidica, secondaria all’insulino-resistenza fisiologica indotta dagli ormoni placentari

Una dieta ad alto carico glicemico può esacerbare questa condizione.

Strategie nutrizionali

            •           Modulazione dell’indice e del carico glicemico:

            •           Preferire carboidrati complessi a basso IG (es. avena, quinoa, legumi)

            •           Ridurre carboidrati raffinati e zuccheri semplici (saccarosio, fruttosio, glucosio)

            •           Incremento dell’apporto di fibra alimentare:

            •           ≥ 28 g/die, con fonti da verdura, frutta con buccia, legumi

            •           Distribuzione dei macronutrienti:

            •           45–50% carboidrati (a basso IG), 20–25% proteine, 25–30% lipidi )

Frequenza dei pasti:

            •           3 pasti principali + 2 spuntini per evitare iperglicemie post-prandiali

Prevenzione dell’ipertensione gestazionale - Aspetti fisiopatologici

L’ipertensione gestazionale è correlata a disfunzione endoteliale, stress ossidativo e alterazioni nella perfusione placentare. Alcuni micronutrienti e pattern dietetici possono modulare tali processi.

Approccio nutrizionale

            •           Restrizione sodica moderata:

            •           < 5 g/die di sale, evitando cibi ultraprocessati

            •           Apporto di potassio, calcio e magnesio:

            •           Potassio: banane, spinaci, patate

            •           Calcio: latte, yogurt, semi di sesamo

            •           Magnesio: cereali integrali, frutta secca, verdure verdi

            •           Modello alimentare tipo DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension) adattato alla gravidanza:

            •           Efficace nella riduzione della pressione arteriosa grazie a basso apporto di sodio, elevata densità nutrizionale e abbondante consumo di vegetali

            •           Assunzione di omega-3 (EPA/DHA):

            •           Azione antinfiammatoria e miglioramento della funzione endoteliale (consumo di pesce azzurro 2–3 volte a settimana)

 

Nutrizione durante l’allattamento - Fabbisogni aumentati

            •           Aumento del fabbisogno energetico di circa +450–500 kcal/die

            •           Incremento del fabbisogno proteico (1,1 g/kg/die) e idrico (circa 2,5–3 L/die)

Micronutrienti chiave

            •           Vitamina D e calcio: per mantenere l’integrità scheletrica materna e favorire la mineralizzazione ossea del lattante

            •           Vitamina B12: cruciale nelle donne vegetariane/vegane

            •           Acidi grassi omega-3 (DHA): trasmessi attraverso il latte materno, favoriscono lo sviluppo neurologico del neonato

Una dieta bilanciata e personalizzata, basata su evidenze scientifiche e adattata ai cambiamenti fisiologici della gravidanza, rappresenta uno strumento preventivo primario contro diabete ed ipertensione gestazionale. L’approccio nutrizionale dovrebbe essere parte integrante della presa in carico ostetrica multidisciplinare.

 

CURRICULUM VITAE 

cv-cassina-elisa.pdf