TorinoMagazine - la chirurgia della colonna diventa ultra-mini invasiva
TorinoMagazine - la chirurgia della colonna diventa ultra-mini invasiva
*riportiamo di seguito l’articolo del TorinoMagazine
LA CHIRURGIA DELLA COLONNA. DIVENTA ULTRA MINI INVASIVA.
Due incisioni di appena 8 mm, tecnologia avanzata e un approccio mirato a ridurre il trauma chirurgico per tornare prima alla propria quotidianità.
Il DOTTOR DAVIDE BOERIS ESPLORA CON NOI IL MONDO DELL'ENDOSCOPIA SPINALE.
Chirurgia oggi significa fare meglio, intervenendo il meno possibile.
È questa la filosofia alla base dell'endoscopia spinale, una delle frontiere più evolute della chirurgia vertebrale. A interpretarla il dottor Davide Boeris, neurochirurgo e chirurgo vertebrale, responsabile della struttura semplice di neurochirurgia spinale dell'ospedale Niguarda di Milano. Con oltre 5000 interventi in neurochirurgici all'attivo, ha dedicato una parte importante della sua attività alla ricerca di tecniche capaci di coniugare precisione, sicurezza e rispetto dei tessuti.
“ Se prima siamo passati dalla chirurgia tradizionale alla mini invasiva, oggi si parla di ultra invasività- spiega al dottor Boeris - L'endoscopia a spinale consente infatti di raggiungere la zona da trattare attraverso un accesso estremamente ridotto, grazie a strumenti ottici e chirurgici di alta precisione. Bastano due piccole incisioni virgola di 8 mm ciascuna, per intervenire su diverse patologie della colonna “
Nata e sviluppata, se inizialmente in Corea del Sud, questa tecnica ha trovato terreno fertile in Europa: il dottor Boeris virgola, dopo esperienze dirette nella stessa Corea e poi in Francia, ha contribuito a introdurre l'endoscopia spinale in Italia, a svilupparla all'ospedale Niguarda, , trasformando l'esperienza clinica anche in opportunità di formazione per altri specialisti, grazie alla nascita di un centro di eccellenza, eccellenza, lo Spine Trauma Team, all'interno del quale collaborano ortopedici e neurochirurghi.
“L'ernia del disco rappresenta una delle principali indicazioni all'endoscopia spinale, ma oggi l'approccio può essere utilizzato anche per trattare condizioni più complesse, come alcune stenosi del canale vertebrale e specifiche patologie che richiedono la stabilizzazione della colonna. in tutti i casi, quello che cambia davvero è il traumatismo chirurgico. La tecnica endoscopica permette infatti di preservare maggiormente la muscolatura paravertebrale e questo Si traduce in meno dolore dopo l'intervento, minore necessità di analgesici e tempi di recupero più rapidi. Anche la riduzione dell'esposizione dei tessuti può contribuire a contenere il rischio di complicanze, comprese le infezioni “
Lo specialista tiene a sottolineare come, ovviamente l'endoscopia non elimini i rischi propri di ogni procedura chirurgica (la scelta va dunque sempre personalizzata e affidata a specialisti esperti), ma segna un cambio di prospettiva.
“ Per chi convive col mal di schiena, l'idea di un intervento può far paura, punto dopo mesi di fisioterapia, trattamenti conservativi e terapia del dolore, scoprire che esiste una tecnica chirurgica dagli indubbi vantaggi e dalla ultra mini invasività, invasività, non può che sollevare il paziente “
Una diagnosi accurata, supportata da una risonanza magnetica ad alta risoluzione, permette di studiare la patologia e pianificare con precisione il percorso chirurgico.
Secondo il dottor Boeris, la sfida vinta è stata proprio questa: trasformare l'innovazione in una possibilità concreta per Il paziente, riducendo il trauma dell'intervento e favorendo un ritorno più rapido alla quotidianità.
Oggi, infatti, il progresso della chirurgia verbale non si misura soltanto nella capacità di risolvere una patologia, ma anche in ciò che permette di preservare: il movimento, l'autonomia e la libertà di tornare a fare ciò che si ama.

