Chirurgia plastica ed estetica

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Chirurgia plastica ed estetica

 L'Istituto ES dispone della presenza di un ' équipe di chirurghi plastici ed estetici.

L'équipe valuta insieme al paziente gli interventi più adeguati in base alle esigenze del paziente.

Oltre alla visita, presso il nostro Centro, è possibile eseguire piccoli interventi di chirurgia plastica  quali blefaroplastica superiore e inferiore e  interventi di rimozione di lipomi, nei, cisti sebacee, verruche e asportazione di piccoli tratti di vena.

 

 

 

 

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  • Laureata in Medicina e Chirurgia in data 19/03/1992 presso l'Università degli Studi di Torino

  • Diploma  corso di perfezionamento post-universitario: "Trattamento del politraumatizzato e terapia intensiva chirurgica", Università degli Studi di Torino a.a. 1993-94

  • Borsa di Studio della durata di un anno, assegnata dalla Fondazione Piemontese per lo Studio e la Ricerca sulle Ustioni, presso il Centro Grandi Ustionati di Torino

  • Borsa di Studio per l'anno 1993-94 indetta dal Mediterranean Burns Club

  • Diploma di Specialità in Ortopedia e Traumatologia – Università degli Studi di Torino a.a. 2009-2010 con lode

Esperienze professionali – incarichi ricoperti

Dirigente Medico di 1° livello aa 1994-997 presso la Divisione di Chirurgia Plastica Traumatologica e Centro Grandi Ustionati  C.T.O. Torino

Dirigente Medico 1° livello presso il reparto di Chirurgia Plastica e Chirurgia della mano Ospedale Maria Vittoria ASLTO2 dall’ agosto 1997 a tutt’oggi

Responsabile dell’attività di chirurgia della mano dal 2006 al 2010

Responsabile di Struttura semplice Operativa di Chirurgia della Mano – ASLTO2 Torino dal 2010 a tutt’oggi

Responsabile SoC Chirurgia Plastica e Chirurgia della mano OMV ASLTO2 dal 1° maggio 2010 al 30 novembre 2010

Consulente c/o l’Ospedale di Ivrea ASL4 da settembre 2009

Consulente c/o l’Ospedale Martini ASL1 da gennaio 1998

Esperienze professionali all’estero

stage presso il reparto di Chirurgia Plastica e Centro Grandi Ustionati - Ospedale di Toulouse-Rangueil - Toulouse (France), novembre1992.         

stage presso il servizio di Chirurgia Plastica - Microchirurgia - Chirurgia della mano Centre Ospitalier Régional de Bordeaux (France), giugno-luglio1994.

stage presso la Divisione di medicina Iperbarica - Dipartimento di Anestesia e Rianimazione -  Karolinska Hospital - Stoccolma (Svezia), maggio 1995.

Docenze

Tutore di Chirurgia Plastica e delle Ustioni, per l'A.A. 1994/95 al Corso di perfezionamento post-universitario in "Trattamento del Politraumatizzato e Terapia Intensiva Chirurgica".

Docente del corso di Microchirurgia sperimentale otologica e vascolo-nervosa Università degli studi di Genova ldal 1995 al 1999

Docente al I° corso Teorico-Pratico di Microchirurgia Ricostruttiva – Azienda Ospedaliera C.T.O.-C.R.F.-Maria Adelaide Torino 1997.

Docente al Corso “il lembo radiale dell’avambraccio” 49° Congresso Nazionale SICPRE, 2000

Docente al Seminario di Microchirurgia e Chirurgia Sperimentale - Université de Nice – Sophia Antinopolis Faculté de Medicine a.a. 2002-2003

Docente al Corso di Aggiornamento “Trattamento Medicale e Chirurgico delle Ulcere: VAC Terapia e Tecniche Chirurgiche Riparative” OMV ASL 3 Torino 2003

Docente al Corso di Aggiornamento “Chirurgia della Mano e Microchirurgia: Trattamento delle Urgenze e Chirurgia Elettiva” OMV ASL 3 Torino 2003

Docente al Convegno “L’Approccio Multidisciplinare al Carcinoma Mammario – l’apporto delle nuove tecnologie” Ospedale Martini ASL 1 Torino 2009 Responsabile del corso: “Nursing e Riabilitazione dei pazienti con Patologie della Mano” tenutosi a Torino ASLTO2 2010

Pubblicazioni

Co-autrice di più di 60 pubblicazioni Progetti Sperimentali

Responsabile del progetto di Ricerca Sanitaria Finalizzata Regione Piemonte di cui al bando regionale approvato con Determinazione Dirigenziale n° 204 del 30.04.2009 “valutazione clinica dell’efficacia di una nuova tecnica mini-invasiva per la cura del morbo di Dupuytren”.

INTERVENTI:

PATOLOGIE DELLA MANO

PATOLOGIE DA COMPRESSIONE NERVOSA

Sindrome del Tunnel Carpale
Sindrome del canale di Guyon
Compressione del nervo ulnare al gomito

PATOLOGIE CRONICHE TENDINEE

Dito a scatto
Morbo di DeQuervain

CISTI TENDINEE O ARTICOLARI
MORBO DI DUPUYTREN
LESIONI CUTANEE
MALFORMAZIONI
PATOLOGIE POST-TRAUMATICHE E DEGENERATIVE DEL POLSO
RIZARTROSI E MALATTIE REUMATICHE
ESITI DITRAUMI
RINGIOVANIMENTO CUTANEO

 

RINGIOVANIMENTO DELLE MANI

Le mani sono una parte molto espressiva del nostro corpo; attraverso le mani ci “presentiamo” agli altri, dialoghiamo e esprimiamo la nostra creatività. Il loro aspetto, la loro cura e il modo in cui le usiamo trasmettono la nostra immagine.

Le mani sono costantemente esposte agli agenti esterni quali freddo,vento, umidità e raggi Uv che ne accelerano il processo di invecchiamento; è’ importante, quindi, prendersene cura ogni giorno con prodotti specifici; quando l’invecchiamento diviene più evidente possiamo ottenere un miglioramento estetico (ringiovanimento) con specifici trattamenti.

Peeling chimico e laser skin resurfacing

Il peeling chimico produce una regolare e controllata esfoliazione cutanea rimuovendo le cellule danneggiate e stimolando la produzione di nuove. I suoi effetti sono: riduzione delle macchie senili e delle piccole rughe ed effetto “levigante” grazie alla stimolazione di nuovo collagene e sostanza fondamentale. I peeling chimici si possono classificare in base alla loro capacità di penetrazione nella cute ed alla conseguente profondità di azione in: superficiali, medi e profondi.

Generalmente, più il peeling è profondo maggiore sarà il risultato ottenuto ma più lungo sarà il tempo di guarigione.

Un peeling leggero, come quello all’acido glicolico, di solito crea un leggero rossore e possibile esfoliazione per qualche giorno. I peeling medi e profondi come quelli all’acido tricloro acetico o all’acido salicilico, possono provocare arrossamento e piccole crosticine; l’esfoliazione può durare  anche fino a due settimane. Il livello di profondità dipende dal tipo di sostanza, dalla sua concentrazione e dal tempo di applicazione.

I trattamenti possono essere ripetuti. Laser Skin Resurfacing: ha un’azione più profonda producendo una sorta di ustione dermica a cui segue una fase esfoliativa e di rigenerazione cellulare epidermica; ha un’azione “similsclerosante” sui piccoli vasi e sulle teleangectasie. I suoi effetti sono: riduzione delle cheratosi, delle macchie senili e dei difetti di pigmentazione; riduzione della prominenza e della colorazione bluastra delle vene più superficiali; effetto “lifting” della cute.

I fillers e lipofilling

i filler aumentano il turgore della cute e ne migliorano il trofismo donandole un aspetto più giovane. I principali fillers sono a base di acido ialuronico; vengono iniettati nello spazio sub-dermico tramite piccole punture.

Perché si utilizza soprattutto l’acido ialuronico?

È una sostanza bio-compatibile, già presente nel nostro corpo che viene naturalmente biodegradata in un tempo variabile dai 4 ai 6-9 mesi. La struttura di questa molecola che si lega all’acqua conferisce idratazione, elasticità e morbidezza ai tessuti; con l’età si riduce la quota di acido ialuronico presente nella cute con formazione di rughe e solchi.

I loro effetti sono: riduzione delle piccole rughe, riempimento delle aree di minus, rivitalizzazione della cute che assume un aspetto più luminoso e tonico, idratazione. Possibili complicanze: ematomi, ecchimosi, edema, ascessi, dolore durante l’inoculazione. Raramente i fillers all'acido ialuronico causano reazioni allergiche o meglio intolleranze locali.

I filler hanno una durata variabile dai 3 mesi ad 1 anno. Il lipofilling ha un’effetto di ringiovanimento che si prolunga nel tempo grazie ha una doppia azione: crea volume ricostituendo il tessuto sottocutaneo e rinormalizza la cute grazie alla presenza di cellule staminali e fattori di crescita.

Questa tecnica prevede il prelievo di tessuto adiposo del paziente tramite micro cannule (micro liposuzione) la sua centrifugazione e purificazione in ambiente sterile e l’immediata re- inoculazione nelle aree da trattare mediante piccole incisioni (<2 mm). Normalmente il grasso viene prelevato dall’addome e dalle cosce con una blanda sedazione.

I suoi effetti sono: aumento di volume (riempimento delle aree di minus e riduzione della visibilità di vene e tendini), miglioramento della qualità della cute e della sua elasticità.

Non è previsto un periodo di immobilizzazione anche se si raccomanda di mantenere la mano sollevata (“in scarico”) per 24 ore dopo l’intervento. E’ importante non toccare, massaggiare o comprimere il dorso della mano nella prima settimana post-chirurgica. L’edema si riduce gradualmente e si risolve in 2-3 settimane. Il risultato definitivo si evidenzia a 6 mesi.

Il lipofilling può durare anche diversi anni. Il trattamento può essere ripetuto se necessario.

 

lifting chirurgico

trova indicazioni ridotte. Prevede l’escissione della cute in eccesso: in pazienti selezionati può dare buoni risultati soprattutto se associato ad altre terapie; infatti il semplice tensionamento cutaneo può accentuare l’evidenza di tendini e vene con effetto esteticamente peggiorativo. Determina cicatrici per lo più poco visibili. A seconda della procedura la ripresa delle normali attività può variare da qualche ora a qualche giorno. In tutti i casi è necessario seguire alcuni accorgimenti quali bendaggi, utilizzo di creme specifiche, non esporre al sole e mantenere le mani pulite.

Comuni a tutti i trattamenti è la possibile comparsa di: lividi, gonfiore, rigidità Il beneficio estetico che si ottiene dalla combinazioni di più trattamenti è maggiore rispetto all’utilizzo di una sola tecnica. E’ da ricordare che i pazienti con insufficienza vascolare, diabete, in trattamento chemioterapico e i fumatori hanno un risultato meno evidente e meno stabile nel tempo.