FAQ

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La demenza senile consiste nella presenza di danni al cervello causati dalla mancata comunicazione tra cellule che modificano comportamenti, pensieri e facoltà intellettive. Per diagnosticare la malattia il medico esegue un esame obiettivo su cambiamenti di pensiero e di attività quotidiane e analisi di laboratorio.

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Nella maggior parte dei casi i sintomi di un infarto sono difficili da identificare. Se avvertite un forte dolore improvviso nella zona del petto che si estende fino al braccio sinistro o alla schiena, dovete intervenire subito, poiché siete in serio pericolo di morte.

Tuttavia, quando si tratta di un pre-infarto o angina pectoris, la situazione non è così pericolosa anche se è comunque richiesta un’immediata attenzione medica. Questo disturbo, infatti, è un chiaro segnale che c’è qualcosa che non va nel nostro corpo. 

A seguire descriviamo i segnali da tenere sotto controllo al fine di riconoscere un pre-infarto e prevenire problemi molto più gravi.

La prima cosa da chiarire è in cosa consista un episodio di pre-infarto. Il pre-infarto rappresenta un’alterazione del corretto funzionamento del muscolo cardiaco, chiamato  miocardio. L’errato funzionamento di questo muscolo provoca un forte dolore al petto, il quale si produce perché il cuore non sta ricevendo il normale flusso di sangue. Questo dolore al petto può apparire con una certa frequenza e in forma acuta, dato che si tratta di un chiaro segnale di una malattia delle arterie coronariche in corso. Tale condizione richiede un trattamento specializzato che può essere prescritto da un cardiologo.

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Una reazione allergica è una risposta complessa determinata dall’interazione di diversi fattori, genetici, immunitari e ambientali. L’esposizione a un certo tipo di polline o il contatto con alcuni tipi di sostanze, nel soggetto allergico, induce l'organismo a produrre anticorpi specifici, le immunogluline E (IgE).

Diversi tipi di polline inducono diverse IgE. Le IgE prodotte innescano nelle mucose e nei tessuti epidermici dei tratti del sistema respiratorio un processo che induce al rilascio di sostanze irritanti, come le istamine, che infiammano i tessuti dermici e delle mucose.

I test allergici
Per identificare quale polline causa una certa allergia, è possibile effettuare diversi tipi di test.

Un’attenta analisi parte da un'anamnesi familiare e fisiologica, ma è seguita da test in vivo e in vitro, effettuati direttamente dagli specialisti sul paziente e nei laboratori di analisi.


Il test maggiormente impiegato è lo 'skin prick test', o test cutaneo: si esegue depositando su un braccio o sulla schiena del paziente qualche goccia degli allergeni puri che si vogliono testare e pungendo la pelle con un ago. Se dopo qualche decina di minuti la pelle ha reagito alla sostanza la persona è allergica a quello specifico allergene.


Vi è poi il 'patch test', o test epicutaneo utilizzato per la diagnosi delle dermatiti da contatto. In questo caso viene posato sulla pelle del paziente un grande  fazzoletto adesivo, sul quale sono posati diversi allergeni. Bisogna attendere da due a quattro giorni per avere una risposta al test : se la pelle reagisce a una data sostanza posata in una zona del cerotto vuol dire che si è allergici allo specifico allergene.


Nel caso i risultati di questi due primi test non siano chiari si procede al test di provocazione o scatenamento, che va effettuato in ambiente controllato e con la presenza di personale medico: in questo caso il paziente viene esposto direttamente all’allergene e poi viene monitorato per alcune ore per osservare se vengono registrati eventuali sintomi.

Un altro tipo di indagine utilizzata è quella dei test ematici, tra i quali figura il 'prist test', col quale si cercano le immunoglobuline nel sangue senza stabilirne la natura, e il 'rast test' che invece è più specifico poiché ricerca e dosa le IgE specifiche nei confronti degli allergeni sospettati. Va tuttavia considerato che questi ultimi tipi di test, di per sé, non sono sufficienti per una diagnosi affidabile e vengono considerati test di secondo livello, da applicare, se necessario, dopo l'esecuzione dei test in vivo.


Infine, soprattutto nei casi di sospette intolleranze alimentari, esiste il test di eliminazione o sospensione, col quale si eliminano dalla dieta gli alimenti sospetti per un periodo di due-tre settimane e si osserva se i sintomi scompaiono oppure no. 

Come prevenire e trattare le allergie
La migliore lotta contro l’allergia è chiaramente cercare di evitare il contatto con la sostanza allergenica. Se questo è più facile nel caso di altri fattori allergenici, per quanto riguarda i pollini è assai più complicato perché significa non rimanere all’aperto nel periodo di migrazione, chiudere le finestre e utilizzare filtri dell’aria e sistemi di condizionamento. I sintomi possono essere mitigati con l’assunzione di farmaci da banco, decongestionanti, antistaminici e corticosteroidi nasali (vedi articolo principale).
In caso di allergie più gravi, invece, i cui sintomi perdurano per periodi di tempo più lunghi e con maggiori effetti, è possibile effettuare una immunoterapia con molteplici iniezioni di allergene diluito a concentrazioni crescenti, in modo che l’organismo si abitui alla sua presenza e riduca la risposta immunitaria che scatena l’allergia: la vaccinazione profilattica (immunoterapia allergene-specifica), praticata con somministrazione sottocutanea degli estratti allergenici, può contrastare l'insorgenza o controllare la progressione delle patologie allergiche e costituisce l'unico intervento in grado di modificare stabilmente le reazioni del sistema immunitario facendolo 'abituare' alla presenza delle sostanze allergizzanti.

Le iniezioni si praticano con diverse modalità, ogni settimana o a intervalli più ravvicinati, durante il periodo in cui non è presente nell'aria l'allergene per le allergie stagionali.

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La sindorme del colon irritabile è un disturbo funzionale con sintomi che non dipendono da alterazioni patologiche dell'organo. I sintomi che si presentano sono DOLORE o TENSIONE ADDOMINALE, alterazione di evacuazione con diarrea o stipsi. Le cause che portano a questo disturbo possono essere di tipo psicologiche, infatti nell'intestino è presente una sorta di "cervello addominale" che comunica con il cervello. Quindi potrebbe esser utile ristabilire l'equilibrio psico-fisico del paziente. Altri fattori possonoessere biologici come la sensibilità di visceri, la flora batterica e l'infiammazione di coliti o infezioni intestinali. Per la diagnosi è necessario eseguire altri esami approfonditi come la colonoscopia.

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L' ecocardiogramma è un esame diagnostico che, attraverso uno strumento che si avvale dell'uso di ultrasuoni, permette di verificare lo stato di salute del cuore, delle valvole e del flusso di sangue.
L'ecocardiogramma è particolarmente indicato per valutare cardiopatie congenite, malattie delle valvole cardiache ed a seguito di interventi cardiochirurgici.

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La visita senologica consente di diagnosticare o escludere la presenza di eventuali patologie della mammella e consiste in una prima anamnesi della paziente, dove si valutano le abitudini quotidiane. Si passa poi ad un'attenta osservazione e palpazione della mammella. In caso di sospetto si proce con la prescrizione di ecografia mammaria, mammografia e biopsia.

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L'esame dell'iride consente di capire lo stato di salute delle persone, i vari distrubi che possono esservi e la predisposizione a problematiche come ansia, stress, ipersensibilità al dolore. La visita consiste in un'attenta osservazione dell'iride attraverso un microscopio oculistico con durata variabile.

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La Biompedenziometria è uno dei metodi più precisi e veloci per valutare della composizione corporea. Con la BIA è possibile conoscere la massa grassa, magra e i liquidi presenti nel corpo, anche la ritenzione idrica.
 Ma soprattutto,  grazie a questa tecnica, è possibile realizzare una dieta mirata e personalizzata in base alle esigenze di ciascuno. 

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L'ecografia delle anche è un esame non invasivo, ma particolarmente importante, per diagnosticare precocemente la displasia dell'anca del neonato, ossia un'incongruenza tra coscia e bacino che porterebbe ad uno spostamento del femore e causare zoppia. L'ecografia viene effettuata sia ai bambini di sesso femminile che maschile e il periodo migliore è tra 2 e 3 mesi. In caso di displasia è opportuno rivolgersi ad un ortopedico che potrà optare per una terapia posturale o per l'utilizzo di un divaricatore per riposizionare correttamente l'osso del femore.

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Il diabete gestazionale consiste nell'innalzamento smisurato della glicemia e nell'impossibilità del pancreas di produrre l'insulina necessaria ad abbassarne i livelli. La visita di controllo si esegue sin dal primo trimestre attraverso l'esame del sangue. Successivamente si ripete un test di screening tra la 24esima e la 28esima settimana per avere una diagnosi definitiva.

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La fisiokinesiterapia è un trattamento utilizzato dal fisioterapista basato sulla stimolazione del sistema nervo-muscolare. Il trattamento consiste in esercizi di ginnastica, in forma attiva, passiva e nella massoterapia. Questo tipo di terapia è particolarmente indicata per il recupero di forza ed elasticità a seguito di eventi traumatici, disturbi neurologici, patologie reumatiche e problemi vascolari o respiratori.

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L'Istituto Es è impegnato anche nello sviluppo delle tecniche di medicina della riproduzione e opera in affiancamento a strutture riconosciute su scala nazionale per l'applicazione della legge 40/2004, sulla procreazione medicalmente assistita (PMA), in pieno accordo con l'approccio graduale, secondo cui la coppia accompagnata e supportata alla procreazione assistita dopo una diagnosi specifica e accurata e dopo tutti i provvedimenti terapeutici volti a ottenere un concepimento naturale.

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La Genotechnology e l'Ossigeno Terapia sono trattamenti estetici, non invasivi e garantiscono risultati immediati. La Genotechnology è particolarmente indicata per chi desidera contrastare i segni dell'invecchiamento, basandosi sullo studio del proprio DNA. L'Ossigeno terapia è invece più adatta per risolvere problemi di acne, psoriasi, dermatite seborroica e cicatrici da ferite. Il Trattamento più adeguato verrà deciso insieme al consulente. L'Istituto ES propone periodicamente delle prove gratuite di ciascun trattamento. 

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La displasia dell'anca può essere diagnostica precocemente, sin dai primi mesi di vita del neonato, con apposita ecografia. Questa diagnosi preventiva consente di intervenire tempestivamente per correggere la problematica. La terapia può variare a seconda dell'entità di displasia presentata. Nei casi di lieve-media entità,o diagnosticati nei primi mesi,  si ricorre al divaricatore  mentre nei casi più gravi  potrebbe essere necessario un intervento chirurgico.

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I dolori articolari sono quasi sempre riconducibili a disfunzioni della colonna vertebrale. L'Osteopata individua le cause di tali disfunzioni e li elimina con manovre dolci, indolori e rispettose del paziente. In tal modo è possibile far svanire in breve tempo il dolore e ripristinare la normale funzionalità del nostro corpo.

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Il logopedista lavora sulla base di una diagnosi. Per definire il trattamento più adeguato, esegue una valutazione testistica e sulla base di questa elabora il piano di trattamento basato su obiettivi specifici.

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L'Infermiera pediatra è disponibile i primi due sabato del mese dalle 9.00 alle 13.00 e il giovedi dalle 14.00 alle 18.30 per rispondere a domande, dubbi e confrontarsi su tematiche pediatriche diverse: dall'educazione terapuetiche pre-nascita, al sostegno all'allattamento, medicazione del moncone, all'igiene del bambino.